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domenica, agosto 26, 2007
la vera rivoluzione: la tv sul web....... visitate questo sito, è fantastico.....
giovedì, agosto 23, 2007
...orpo.... daie... pure oggi mica scherziamo.......questi media oramai stanno a livello di bollettino di guerra.......ma dico.... mai possibile che non si riesca ad infondere un minimo di allegria, fiducia, ottimismo...? ....... fosse tutta colpa della sindrome dello psiconano...?
martedì, agosto 21, 2007
stamattina ho comprato il mio giornale (come faccio da sempre del resto).... dopo pochi minuti l'ho chiuso angosciato......... morti ammazzati, caduti dalle terrazze, uccisi in trasferta, ragazze scannate e ancora uragani, tornadi di borsa, affogati ed immigrati, macchine saltate in aria........quasi quasi mi siedo e rifletto, ma che stiamo a faa'...?
domenica, agosto 19, 2007
martedì, settembre 14, 2004
Per la serie stranezze, mostro volentieri questa foto scattata a Verona presso la casa dei Capuleti, famosi per la loro figlietta e per il pandoro. Come si puo evincere dal riquadro i centinaia di migliaia di foglietti vengono regolarmente attaccati al muro con della gomma da masticare sotto ed intorno al celebre balcone....... Trattasi di promesse d'amore.....ahoo, io non l'avevo mai vista stà cosa.......................................

venerdì, luglio 04, 2003
In risposta ( + o - ) ad un post di questa mattina qualche tempo fa scrissi questo sui ragazzi d'oggi. Ben inteso, è una parodia, ci si scherza su.....ma pulcinella..........
Iniziamo col dire che i ragazzi d’oggi, rispetto a vent’anni fa sono dei veri e propri mostri, in tutto e per tutto. Privi di ogni ritegno e con l’educazione che viaggia a cento metri da loro, essi sono i padroni assoluti dell’esistenza di ognuno di noi, fanno e disfano le cose, programmano fine settimana con i genitori per avere la casa libera per lo scortico e contribuiscono allo sfacelo economico famigliare con le loro paghette settimanali, diventate mutui per il povero genitore.
Costoro, ipersportivi al 100% e con rette di circoli miliardarie, con motorini ultracari e fuori moda dopo sei mesi, hanno dalla loro generalmente un genitore - quasi sempre la mamma, vera e propria alleata - che li accontenta e li accudisce come un attendente militare, fungendo essa da segreteria telefonica, stiratrice, cuoca, infermiera e confessore. Per salvarli, la fessacchiotta mente trenta volte al giorno al marito, rubacchia soldi nel portafogli allo stesso mentre è sotto la doccia, e, giustifica spudoratamente per la sua assenza durante le feste famigliari adducendo impegni improrogabili per il figlio, manco fosse D’Alema. Il giovane coattello, se si è fortunati frequenta la scuola un giorno a settimana con profitti da Pinocchio pure addormentato, passa dodici ore al bagno a fumare con i compagni e impiastrare i cessi con scritte inneggianti a coglionerie varie, viene ripreso trenta volte dalla prof. ed è convinto che la fisica sia la forma di una malattia anche grave.
All’uscita, si riunisce insieme ad branco di equipollenti coetanei con centoventi orecchini per labbro, femmine con scarpe da denuncia al WWF per abbattimento indiscriminato di alberi e minigonne giganti come francobolli, all’unisono si recano da Mac a banchettare come porcellini frociandosi con quintali di patatine e megapanini, come se non avessero già brufoli grossi come cocomeri in faccia.
Dopo, fattasi una pomiciatina con la gazzella di turno, vanno a casa dieci minuti, tanto per farsi vedere e cambiarsi i pantaloni otto misure più grandi, sgraffignare due dolcetti che la sua amorevole mammina compra per lui, rifinanziarsi sempre con l’aiuto della fedifraga e via, ripartire per l’appuntamento serale di discoteca.
Queste megastrutture di mille mq. sorgono generalmente in centro città, dove i circa 5000 abitanti della zona loro intorno non dormono da due anni. Veri ritrovi per tutte le categorie, aprono le loro porte a orde di ragazzi e ragazze vestiti nei modi più disparati, essendo il più terreno di loro vestito in pelle nera e borchie acciaio rubate a 12 cadillac, capelli rasatissimi o lunghi due metri non fa alcuna differenza, tutto serve per essere trend. Dentro, la musica, che ha già assordito 600 persone per sera, suona melodie che un comune mortale non sopporterebbe 12 secondi, si balla da un minimo di tre ore consecutivamente alla morte, grazie anche all’aiuto di ettolitri di birra e pillole non aspirine che girano a cariolate. Di solito il d.j. è un testa di cactus famoso e seguitissimo da radio cittadine, che fortuna per lui mai nessuno ha visto in faccia altrimenti gli sputi si sprecano, e tra un disco e l’altro riempie questi vuoti di cazzate talmente cazzate da farsi schifo da solo e, i suoi fans stridono come galline ad ogni sua minchiata. Alle cinque del mattino, lentamente la truppa rientra a casa, cotta e insonnolita, ma felice e fatta come pigne, ma ultima fatica, c’è da evitare la ciavattata in faccia che il genitore si appresterà a dargli al loro ingresso in casa. Per questo, i più furbi, basandosi sul film del soldato Ryan, strisciano a terra come commandos, ma non c’è la faranno ad evitare invece il calcio in bocca del genitore, oramai allenato a tutto, dopo anni di esperienza e smadonnamenti notturni rivolti alla moglie.
Il povero diavolo, che della sopportazione ne ha fatto una ragione di vita, ingiuriato, vilipeso da tutti in casa, mai padrone di ascoltare un disco di Jimmy Fontana o di vedere un telegiornale, sogna da anni di avere un figlio con annessa moglie diciamo normali, essendo pover’uomo, rimasto ai tempi dell’asilo, quando per la festa del papà si beccava belle cornicette fatte con mollette e rigatoni crudi, il suo bambino lo chiamava papino e spendeva trecentomila per le giostre da cento lire a giretto la domenica mattina al Gianicolo.
Ma si sa, le cose cambiano, gli anni passano, bisogna adeguarsi ai tempi. Il poveretto non sa ancora che in un momento di leggerezza suo figlio lo convincerà a fumarsi una canna con lui, e, fatto come una pera uscirà da casa con occhiali fasciati e cantando canzoni di Ricky Martin. Incontrerà il portiere che, raggirato anch’esso dal figlio e a rota pure lui, canteranno insieme - No Vasco, no Vasco, io non ci casco..........
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